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lunedì 7 luglio 2008

Bocconcini estivi

Periodo intenso, non c'è che dire.
Oltre a tutti i pensieri dell'organizzazione del matrimonio, in casa abbiamo praticamente un cantiere aperto: stiamo rifacendo bagno e cucina. Ieri han rotto un tubo del gas, oggi quello dell'acqua ...Va bhè, quisquilie rispetto a tutto il resto da organizzare.
Abbiam fatto comunque passi da gigante: FOTOGRAFIA e MUSICA sono a posto.
Per la scelta del fotografo Riccardo mi ha dato carta bianca e così mi son sfinita di ricerche tra amici e internet. Alla fine ho scelto Lelia Scarfiotti, toscana di Siena. L'abbiamo conosciuta e siamo soddisfattissimi. E' una ragazza dolcissima e fa foto straordinarie: non avrei potuto scegliere meglio! (commento della mamma: più vicino non c'era??).
Di Riccardo invece la scelta della musica di accompagnamento per la serata. Ci siamo orientati sul jazz e siamo andati a sentire Eloisa Atti , formazione classica e jazz: voce straordinaria. La scelta è fatta!
Oltre a tutto questo, ho pensato bene di iniziar la dieta, tanto non posso cucinare (cucina inesistente) e quindi mi strafogo di yogurt a pranzo e verdura e proteine a cena. Ma ai miei bocconcini estivi preferiti non posso proprio rinunciare.
Sono veloci, freschi e molto gustosi! Così stasera dalla nonna preparo

Bocconcini Bufala e Speck


Ingredienti per 8 persone
1 mozzarella di bufala da 300 g, 8 fette di speck, 3 rametti di timo, 1 cucchiaino di semi di cumino, 1 foglia di alloro, olio, pepe

Sgocciola bene la mozzarella e dividila in 16 bocconcini. Taglia a metà ogni fetta di speck. Arrotola lo speak attorno alla bufala e fissa gli involtini con uno specchino. Condisci i bocconcini con i semi di cumino leggermente tostati, le foglioline fresche di timo, la foglia di alloro spezzettata, una macinata di pepe e un filo di olio.
L'aroma del cumino, la freschezza del timo e la dolcezza dell'alloro conferiscono a questo piatto un sapore davvero straordinario ma... Attenzione!
Prepara questi bocconcini all'ultimo momento per evitare che la bufala bagni lo speck!

sabato 6 ottobre 2007

Non mi fido

Gli amici (ma soprattutto i parenti…) mi prendono in giro per la mia ossessione nella lettura delle etichette dei prodotti alimentari. Solitamente, quando vedo quei numerini tipo E412 (ovvero guar gum, cioè additivo addensante usato in gelati budini dessert bevande al cioccolato, salse, conserve di pesce) storgo il naso e rimetto il prodotto sul bancone.

Quando poi leggo che la commissione Europea ha trovato tracce di diossina in vari prodotti alimentari e che la contaminazione è dovuta a un additivo addensante, il guar gum (farina di guar) distribuito, in esclusiva, in tutta Europa da Unipektin, un'azienda svizzera, ditemi voi se faccio male a rimettere quei prodotti dove li ho trovati !

La commissione ha rilevato che per ogni grammo di guar gum, ci sono 406 picogrammi di diossina; il massimo consentito dalla Commissione europea varia da 1 a 6 picogrammi, in relazione al tipo di prodotto. Maggiori informazioni le trovate qui e qui.

Io non mi fido e quando posso faccio da me. Quindi

oggi cucino

Treccia di Pan Brioche ripiena

Col pane tutti i guai son dolci.
(Proverbio)



550 g farina
250 g latte
50 g olio di oliva
1 cucchiaio zucchero
1 cucchiaino sale
1 cubetto lievito di birra
1 uovo
1 tuorlo (x spennellare)
100 g speck
100 g asiago

1 Impastare la farina con il latte tiepido, il lievito, l'olio, l'uovo, lo zucchero ed infine il sale, fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Coprire l'impasto e lasciare lievitare 1 ora circa.
2 Tritare lo speck e il formaggio.
3 Quando l'impasto è lievitato e raddoppiato di volume, farlo sgonfiare, dividerlo in 3 parti e tirare 3 rettangoli.
4 Su ogni rettangolo stendere il formaggio e lo speck e chiudere delicatamente formando 1 cilindro.
5 Intrecciare i cilindri tra loro formando una treccia. Lasciare lievitare ancora per 30 minuti, poi spennellate la treccia con il tuorlo sbattuto e cuocete in forno caldo a 200° C per circa 30 minuti.

Avrete un pane sostanzioso splendido da vedere e ottimo da mangiare!

Consiglio: Io solitamente faccio lievitare l'impasto in forno tiepido spento, coperto da un canovaccio umido