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mercoledì 20 maggio 2009

Olè - Le altre ricette

Bellissima serata. Eravamo tutte così entusiaste di aver cucinato un piatto a tema! Mirka, la padrona di casa, per l'occasione ha recuperato (...ma dove l'avrà trovato???) un poster perfetto e allestito una tavola meravigliosa (spunti da La cucina Italiana), è mancato poco che la trovassimo in abito rosso da flamenco!



una meravigliosa
Sangria
(Michela)



1 bottiglia di Sangiovese
scorza di limone
scorza di arancia
1 mela tagliata a pezzi
1 pera tagliata a pezzi
1 cucchiaio di zucchero
1 stecca di cannella
chiodi di garofano

Unire tutti gli ingredienti una notte prima e lasciar
e macerare in frigo.

Olé

una morbida
Tortilla de Patatas
(Paola)


Abbiamo preso in prestito la ricetta da Erborina, spagnola di nascita.

Patate grandi 4
Cipolla 1
Uova 5
Latte ½ bicchierino
Lievito ½ bustina
Sale qb
Olio di semi qb

Pelare e tagliare le patate a cubetti, friggerle piano piano in abbondante olio fino a quando non saranno morbide. Aggiungere la cipolla tagliata a rondelle a metta cottura (importantissima!). Scollare e salare.
Sbattere le uova, con un pizzico di sale, il latte ed il lievito, aggiungere le patate e mescolare bene.
In una padella grande con un cucchiaio d’olio friggere la tortilla a fiamma bassa. Quando sarà pronta da un lato, girare con l’aiuto di un coperchio e friggere dall’altra parte.
Far raffreddare un po’ su un piatto da portata. Tagliare a cubetti e servire ancora calda oppure fredda il giorno dopo.

Olé

un tenerissimo
Polpo alla Gallega
(Claudia)

Polipo di circa 1.5 kg.

Foglie di alloro

Limone

Olio

Sale

Paprika

Peperoni rossi e gialli

Finocchio

Cuocere il polipo in molta acqua con qualche foglia di alloro e succo di limone (tenere il bollore dell’acqua sempre molto vivo!) – tempo di cottura 1 h ogni kg. di peso del polipo (in questo caso 1 ½ h.)

Al termine della cottura mettere il polipo sotto acqua corrente fredda e pulirlo.

Tagliarlo a pezzettini

Sminuzzare peperoni e finocchi

Condire insieme con olio sale e paprika

Disporre sul piatto di portata e MANGIARE!

venerdì 2 gennaio 2009

L'involtino di pesce spada

La Vigilia anche quest'anno l'abbiamo fatta da noi. La casa addobata a festa per creare quel calore che mette subito gli ospiti a proprio agio e un menù di pesce di tutto rispetto. Questa è l'occasione che Riccardo aspetta per tutto l'anno: cucinare in santa pace quello che vuole lui.
E così è stato. Ha ricevuto tanti complimenti e alla sera si è addormentato gongolante tra le coperte.


Menù della vigilia di Riccardo
Involtini di pesce spada e pere
Tranci di tonno croccanti con salsa al mandarino
Pesce spada alla livornese


Il piatto che ha riscosso più successo sono stati gli "Involtini di pesce spada e pere" per quel mix di sapori tanto diversi che, amalgamati insieme, si compensano l'un l'altro.










Per 6 persone
12 fettine di pesce spada affumicato
3 pere piccole
200 g di caciotta stagionata
2 cucchiai di olio extravegine oliva
un mazzetto di lattughino o rucola
1 limone non tratato
12 fili di erba cipollina
pepe
Lavate le pere, privatele della buccia e del torsolo, dividete ciascuna in 4 spicchi e spruzzateli col succo di limone per non farli annerire. Tagliate la caciotta in 12 spicchietti. Pulite e lavate il lattughino (o la rucola) e asciugatelo con delicatezza. Immergete i fili di erba cipollina in acqua bollente per 15 secondi, sgoccolateli ed adagiateli su di un canovaccio.
Ponete le fettine di pesce spada sul piano di lavoro e sistemate su ciascuna uno spicchio di pera e uno di caciotta e qualche foglia lavata di lattughino; pepate e avvolgete ogni fetta, formando un involtino. Legate con l'erba cipollina e adagiate gli involtini su di un piatto da portata. Irrorateli con l'olio guarniteli con filetti di scorza di limone e servite.

Riccardo, dopo aver cucinato per tutto il pomeriggio ha deciso che per chiudere gli involtini gli stuzzicadenti sarebbero stati più che sufficienti....

Buon anno a tutti quanti!


lunedì 7 luglio 2008

Bocconcini estivi

Periodo intenso, non c'è che dire.
Oltre a tutti i pensieri dell'organizzazione del matrimonio, in casa abbiamo praticamente un cantiere aperto: stiamo rifacendo bagno e cucina. Ieri han rotto un tubo del gas, oggi quello dell'acqua ...Va bhè, quisquilie rispetto a tutto il resto da organizzare.
Abbiam fatto comunque passi da gigante: FOTOGRAFIA e MUSICA sono a posto.
Per la scelta del fotografo Riccardo mi ha dato carta bianca e così mi son sfinita di ricerche tra amici e internet. Alla fine ho scelto Lelia Scarfiotti, toscana di Siena. L'abbiamo conosciuta e siamo soddisfattissimi. E' una ragazza dolcissima e fa foto straordinarie: non avrei potuto scegliere meglio! (commento della mamma: più vicino non c'era??).
Di Riccardo invece la scelta della musica di accompagnamento per la serata. Ci siamo orientati sul jazz e siamo andati a sentire Eloisa Atti , formazione classica e jazz: voce straordinaria. La scelta è fatta!
Oltre a tutto questo, ho pensato bene di iniziar la dieta, tanto non posso cucinare (cucina inesistente) e quindi mi strafogo di yogurt a pranzo e verdura e proteine a cena. Ma ai miei bocconcini estivi preferiti non posso proprio rinunciare.
Sono veloci, freschi e molto gustosi! Così stasera dalla nonna preparo

Bocconcini Bufala e Speck


Ingredienti per 8 persone
1 mozzarella di bufala da 300 g, 8 fette di speck, 3 rametti di timo, 1 cucchiaino di semi di cumino, 1 foglia di alloro, olio, pepe

Sgocciola bene la mozzarella e dividila in 16 bocconcini. Taglia a metà ogni fetta di speck. Arrotola lo speak attorno alla bufala e fissa gli involtini con uno specchino. Condisci i bocconcini con i semi di cumino leggermente tostati, le foglioline fresche di timo, la foglia di alloro spezzettata, una macinata di pepe e un filo di olio.
L'aroma del cumino, la freschezza del timo e la dolcezza dell'alloro conferiscono a questo piatto un sapore davvero straordinario ma... Attenzione!
Prepara questi bocconcini all'ultimo momento per evitare che la bufala bagni lo speck!

mercoledì 14 maggio 2008

Gli antipasti della Cena delle Meraviglie

La nostra Cena delle Meraviglie si è aperta con gli antipasti preparati da Michela.
Michela è stata brava, ma la prossima volta sono sicura si impegnerà di più.....
Comunque il risultato ha sorpreso anche lei perchè gli antipasti di cui si è occupata erano tanto semplici quanto gustosi e, cosa da non sottovalutare, in questa occasione ha scoperto cos'è il coltello di ceramica. E se ne è innamorata...

Insalata di Arance


4 grosse arance
100 g di olive nere dolci
2 o 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe macinato fresco

Con un coltello affilatissimo pelate al vivo le arance togliendo, insieme alla buccia, tutta la parte bianca. Tagliatele a fettine e accomodatele, leggermente accavallate, in un grande piatto. Completate l'insalata con le olive, snocciolate, divise a metà e disposte in maniera armoniosa fra le arance. Spolveratele di sale e pepe e conditele con l'olio. Si puo' completare l'insalata con anelli di cipolla rossa e con pezzetti di aringa salata o filetti di acciughe sotto sale.


Ammogghiu Pantesco

500 g pomodori ben maturi
4 cucchiai olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
origano, basilico
1 peperoncino
sale

Lavate i pomodori e scottateli brevemente in acqua bollente. Pelateli e schiacciateli con la forchetta. Mettete nel mortaio gli spicchi di aglio spellati, il sale, una manciata di basilico, 1 cucchiaio di origano e 2 cucchiai di olio, il peperoncino e pestate fino ad avere una crema densa. Unite ai pomodori schiacciati il resto dell'olio, la crema e amalgamate bene. Servite la salsa spalmata sulle bruschette o utilizzatela per condire gli spaghetti e per accompagnare il pesce arrosto.

Po, a seguire, io ho preparato la Pasta alla Norma....

lunedì 31 marzo 2008

Sgranocchiando, sgranocchiando....

In fondo mancano ben 6 mesi a settembre.
Io penso di avere un sacco di tempo ma tutti mi stanno convincendo del contrario.
A quanto pare siamo un po' in ritardo con i preparativi; agosto è come se non esistesse, così i mesi diventano 5. E da domani siamo in aprile: i mesi son già diventati 4...
Data la situazione siamo corsi in Comune e"almeno" abbiamo fissato la data: sabato 6 settembre 2008 ore 17.00, Comune di Sasso Marconi.
Non eravamo molto preparati: ci hanno chiesto i nominativi dei testimoni, i loro documenti e se intendevamo sposarci in comunione o in separazione di beni.
Abbiamo rimandato a maggio l'interrogazione e quindi l'affissione delle pubblicazioni...
E ci siamo messi sotto con i preparativi sgranocchiando

Ceci Snack

Un'idea, un concetto,
finchè resta un'idea è soltanto un'astrazione.
Se potessi mangiare un'idea, avrei fatto la mia rivoluzione.
(Giorgio Gaber)



La ricetta è quella della Cuoca Petulante e la potete trovare qui.
Sono perfetti per accompagnare un aperitivo e rientrano tra quei piatti che si possono preparare "prima" ottimizzando così i tempi.

domenica 16 marzo 2008

Capesante ai pistacchi

Ho preso l'abitudine con le mie amiche più care di organizzare almeno 1 volta al mese una cena a casa mia in cui ognuno porta qualcosa. E'una occasione per vederci e per metterci alla prova "ai fornelli". Purtroppo la nostra vita di mamme e di lavoratrici ci impedisce di organizzare piatti elaborati, ci siamo quindi specializzate nella cucina veloce. E l'altra sera, velocissimamente abbiam mangiato ...

Capesante ai pistacchi
Non c'è amore più sincero
di quello per il cibo

(George Bernard Shaw)

Si possono preparare anche il giorno prima perchè, passate 3 minuti sotto il grill prima di servirle, sembrano appena fatte!
Inoltre ho scoperto che le capesante surgelate (e già pulite) sono davvero buone...

Per 4 persone
8 capesante
2 cucchiai di pistacchi sgusciati
2 cucchiai di pinoli
3 rametti di maggiorana
5-6 foglie di prezzemolo
mezzo spicchio di aglio
olio extravergine
sale, pepe

Scaldate il forno a 190°C. Lavate le valve concave, sistematele in una pirofila e riempilele con i molluschi. Passate al mixer i pinoli con l'aglio, i pistacchi, le foglioline di maggiorana e di prezzemolo, sale e pepe. Mescolate il composto in una ciotola con qualche cucchiaio di olio in modo da ottenere una crema densa; con questa crema farcite le capesante.
Gratinatele in forno caldo per 12-15 minuti.

domenica 16 settembre 2007

Il profumo della lavanda

Con il suo profumo la lavanda rende speciali molti piatti. E' così che far precedere una semplice pizza d'asporto da un caprino mandorle e lavanda ha trasformato una semplice cena in una deliziosa serata. Come è successo ai miei ospiti qualche tempo fa quando gli ho proposto

Caprini alle mandorle e lavanda

La felicità non è altro che
il profumo del nostro animo
(Gabrielle Coco Chanel)



4 caprini tipo crottin
12 mandorle sgusciate
4 steli di lavanda in fiore
2 cucchiai di olio di oliva

Tritate le mandorle. Staccate i fiori dagli steli di lavanda e mescolateli alle mandorle in un piatto.
Passate i caprini nell'olio di oliva e poi nel composto di mandorle e lavanda.
I caprini Crottin sono caprini francesi a pasta molle con un contenuto di materia grassa pari al 45%, dal peso di circa 60 g. Io non sono riuscita a trovarli, così ho usato un altro tipo di caprino di pari materia grassa.

(Tratto dal libro "In tavola appena colti" di Marianne Paquin)

domenica 6 maggio 2007

Club Sale&Pepe

Sale & Pepe è sicuramente il mio giornale di cucina preferito.
Belle foto, bella grafica, bella carta. Ricette originali, invitanti e, soprattutto, BUONE (quasi tutte).
Dopo quasi 10 anni, non so più dove metterli; ora sono diposti in raccogliatori divisi per mese che presto saranno troppo piccoli perchè ogni mese non posso fare a meno di comprarlo: è diventato quasi una necessità.
Ogni volta che ho una cena o una ricorrenza importante o il pranzo domenicale da Nonna Lella me li riguardo tutti in cerca di una nuova ricetta adatta all'occasione e al mio umore; la provo e, a seconda del risultato, scrivo il mio commento di fianco alla ricetta; le ricette particolarmente buone finiscono dritto dritto nel mio prezioso "quaderno delle Ricette".
Questa mattina, dopo 2 giorni di pioggia intensa, finalmente splende il sole e ho deciso per un allegro snack pre-pranzo che ho trovato sul nuovo numero di questo mese e che andrò a trascrivere nel Mio Quaderno, quindi...

Oggi cucino...
Biscottini speziati

Lo si schiaccia dolcemente tra lingua e palato;
lentamente fresco e delizioso, comincia a fondersi:
bagna il palato molle, sfiora le tonsille, penetra nell’esofago accogliente
e infine si depone nello stomaco che ride di folle contentezza.
(G. Flaubert)


Cosa Serve
100 g farina
60 g burro
40 g parmigiano grattugiato
paprica
curry
semi di cumino
sale

Come si fa
Mettete nel mixer la farina con il burro a pezzetti, il parmigiano e 1 pizzico di sale. Frullate fino a che il composto risulterà omogeneo e tenderà a formare una palla.

Infarinate il piano di lavoro, trasferire l'impasto e lavoratelo qualche minuto con le mani, stendetelo poi con il mattarello in modo che raggiunga lo spessore di 5mm.
Ricavate dei biscottini con un tagliapasta o con formine da biscotti e spelverizzate un terzo con la paprica, un terzo con il curry e i restanti con i semi di cumino.
Trasferiteli su di una placca foderata con carta da forno, cuoceteli in forno a 180°C per 12 minuti.
Fate raffreddare e servite.

Risultato
Molto sfiziosi e super veloci! Vivamente consigliati.

martedì 17 aprile 2007

Le fave ritrovate

Ci sono alimenti che ho imparato a conoscere solo ora, alimenti che mia madre non ha mai cucinato, perchè non fanno parte della sua cultura gastronomica.
Questi ora mi affascinano particolarmente, come se volessi recuperare ciò che, gastronomicamente parlando, ho perso nell'infanzia. E così mi ritrovo a cucinare alimenti per me sconosciuti come le F A V E .
Osservo i bacelli croccanti e pieni, senza macchie ne' screpolature e non posso fare a meno di affondare le dita nei cesti di vimini che ne esaltano il colore, prenderne a manciate, ogni volta cercando il bacello magico, quello che contiene 7 fave e che mi farà vivere un periodo di grande fortuna...
Le fave che non userò subito le congelerò dopo averle sbollentate per 3 minuti e lasciate raffreddare. Altre proverò ad arrostirle, dopo averle incise, proprio come le caldarroste. Intanto


oggi cucino...

Plumcake Fave & Pecorino

Chi fa le fave senza concio,
le raccoglie senza baccelli.
(Proverbio popolare)


Cosa Serve
180 g. farina
200 g. fave fresche sgranate (ne occorreranno poco meno di 1 kg col bacello)
100 g. pecorino semi-stagionato
1 arancia non trattata
3 uova
2 cipollotti
1 bustina lievito per torte salate
1 dl circa di latte
1 dl di olio extravergine di oliva
sale, pepe

Come si fa
Scottate le fave in acqua salata in ebollizione per qualche secondo, scolatele ed eliminate la pellicina. Tritatele grosolanamente.
Pulite i cipollotti, tagliateli a fettine sottili e fateli stufare in una padella con 2 cucchiai di olio; unite le fave tritate, una presa di sale, 1 mestolino di acqua e cuocete a fiamma bassa per 10 minuti. Togliete dal fuoco, insaporite con una manciata di pepe nero e lasciate raffreddare.
Private il pecorino della crosta e grattugiatelo. Sgusciate le uova in una terrina, unite la farina setacciata con il lievito, l'olio rimasto, il latte, il pecorino, le fave con il loro sughetto, mezzo cucchiaino di scorza di arancia e una presa di sale. Mescolate e versate il tutto in uno stampo da plumcake da 1,2 litri, rivestito con carta da forno.
Cuocete a 180°C per 45 minuti

Come si mangia
Si puo' servire tagliato a quadrotti come antipasto o come secondo tagliato a fettine.