martedì 27 febbraio 2007

Primo giorno di BLOG

Domani è il mio compleanno e ho deciso di regalarmi un BLOG.
Fiordizucca e Cavoletto sono i miei miti.


Ecco a voi
Il Tortellino
Settimanale di arte culinaria o giù di lì...


Oggi cucino...
Le Tigelle

Uno non può pensare bene,
amare bene, dormire bene,
se non ha mangiato bene.
(Virginia Wolf)



In casa mia le tigelle non mancano mai. Sono parte integrante della mia vita; tutte le persone intorno a me le cucinano: le mamme, le nonne, le zie, la suocera e le amiche. Per questo "Primo giorno di BLOG" è dedicato alle tigelle. Anzi, alle tigelle ... perfette.
Queste tigelle infatti sono le più buone che io abbia mai mangiato (dello stesso parere sono le persone che le hanno assaggiate).
Per cucinarle è necessario avere gli STAMPI; chi non ha gli stampi puo' cucinarle direttamente in forno e otterrà delle piccole crescentine (niente a che fare con le tigelle).
In origine le tigelle erano piccoli dischi composti di argilla purissima prelevata nei castagneti; questi dischi venivano riscaldati nel fuoco del camino e posti sulla pasta lievitata a strati con foglie di castagno essiccate, fino a formare una torre. Le tigelle erano l'utensile per cuocere la pasta.

Cosa serve per fare 20 tigelle
600 g. farina
1 cubetto lievito di birra
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
350 g. di liquido (125 g. di panna liquida, 225 g. di latte sono le proporzioni migliori)


Come si fa
Io uso l'impastatrice, quindi amalgamo prima il lievito con il latte, la panna e lo zucchero; poi aggiungo la farina e il sale . E impasto.
Lascio lievitare l'impasto in una ciotola all'interno del forno (spento) coperto da un canovaccio umido per 1 ora circa.
Divido la pasta in palline (è molto importante farle tutte uguali e non troppo piccole) e le copro in modo che la pasta non si secchi. Comincio a scaldare gli stampi da ambo i lati. Stendo con il mattarello le prime 4 palline (il diametro dovrebbe essere di 10 cm scarsi per 1 cm di spessore, ma varia a seconda della misura degli stampi) e le cuocio, quando sotto si sono dorate le giro. Intanto stendo le altre palline e prima di cuocerle giro lo stampo. Lo stampo va girato ogni volta che si mettono nuove tigelle a cuocere.
Chi non ha gli stampi puo' stendere le palline e metterle direttamente in forno, si gonfieranno un poco e avrete ottimi panini. Si mangiano calde.

Con cosa si mangiano
Solitamente si mangiano con tutti i salumi, i formaggi e i sottaceti ma sono buonissime anche con nutella e marmellata. Tradizione vuole che si mangino soprattutto con il PESTO di cui scriverò la ricetta in un prossimo post.

Il segreto
Le tigelle si posssono surgelare. Si scongeleranno direttamente nel TOSTAPANE (in forno NON è la stessa cosa!) e sembreranno fatte al momento!


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